CULICIDAE

Sto male!
Nessuno mi ascolta, io intrappolata in questo corpo, zavorra che nasconde la mia anima celeste, pura, sensibile, che questo mondo inquinato non si merita…
Vorrei urlare, uscire allo scoperto e dire a tutti che non sono cattiva, ho anche io delle emozioni, dei sentimenti! La paura costantemente nei miei occhi non la nota nessuno, tutti si fermano all’apparenza, mi giudicano, mi offendono, dicono che sono inutile, anzi dannosa, pericolosa perché portatrice di malanni, affermano che tutte quelle come me sono da sterminare!
Il mio malessere continua ad aumentare; sensi di colpa mi accompagnano costantemente, mi domando se è etico quello che faccio, se valga la pena portare avanti la riproduzione a costo di prelevare materiale altrui, se al contrario non sarebbe più dignitoso rinunciare a tutto questo. Trovo una piccola consolazione nel fatto che la finalità è benefica, perché altre vite sono pronte a venire al mondo, ma questo non basta a placare i miei tormenti.
Ogni tanto io vedo altre come me, hanno la mia stessa forma, si comportano come me, mi sento meno sola. Ma erroneamente tendo subito a considerarle tali e quali a me anche nell’animo, con i miei stessi difetti, i miei stessi pregi, il mio stesso carattere, ma ognuno è unico in questa realtà, la mia è solo un’illusione infantile.
A ogni puntura i rimorsi si mescolano alla paura di morire, l’agire con il favore delle tenebre mi fa sentire una traditrice, ogni goccia di sangue succhiata non me la godo come vorrei, sono arrivata al limite, non riesco più a controllare la mia sofferenza interiore, che vita è questa?
Un giorno non molto lontano non ci sarò più e allora finalmente non avvertirò più niente: né gioia, né dolore, né tristezza, né paura, null’altro e tutti si dimenticheranno di me.
Per fortuna sono solo di passaggio a questo mondo, polvere ero e polvere tornerò ad essere…

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