Gorghi

Ha le mani come terra crepata, quella donna che va verso il pozzo.
L’aratro lasciato nel campo dice che finirà anche questa, di siccità.
Ma ancora è un ricordo l’odore di pioggia.
Suo figlio ha sulla pelle l’odore del sale, di un’acqua più grande.
Gnu ad una pozza placano la sete con acqua sporca.
Il Sole è lo stesso per tutti.
Il branco finge di non sapere del fiume che deve attraversare, mentre un gommone attraversa il mare. Ma la prima zampa è già in acqua. Non tutte arriveranno di là: la natura chiede il conto per i pascoli verdi.
La prima mazzetta agli scafisti e in cuor loro tutti sanno che qualcuno non vedrà cosa c’è di là.
Che poi cosa c’è di là? Tutti sperano nell’eccezione.
Nel mare non ci sono i coccodrilli. La vita si perde tra i rivoli d’acqua. Una carcassa giace.
Ora il mare è calmo. Il fiume è vuoto.
Solo galleggia il ricordo di una vita annegata.
Rimangono il Sole alto, il volo d’un passero e una pace insensata.

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