Anonimo pensiero

A volte mi rendo davvero conto di quanto mi manca.
Quel bacio mentre cucino, o quella carezza prima di andare a letto.
A volte mi rendo davvero conto di quanto mi manca. Lo spogliarsi lentamente, le risatine di imbarazzo. A volte mi rendo davvero conto di quanto mi manca. Decidere se stare sotto o sopra le coperte, decidere se abbassare o no la tapparella.
Succede così all’improvviso o si pianifica l’amore?
A volte mi rendo davvero conto di quanto mi manca. I sussurri lievi o i morsi sul collo.
Ho voglia di fare l’amore, o facciamo sesso?
A volte mi rendo davvero conto di quanto mi manca. Si apre dentro di me una voragine, e sento la mia anima quasi fluttuare. Proprio in quel momento mi rendo conto della mancanza che provo, il desiderio di rivederci, di riascoltarci, di riabbracciarci.
E io sento la mancanza di essere un corpo unico, essere dentro l’altro, fare intrecciare le anime in un vortice di desideri, di emozioni, di respiri…
Ridere delle nuove esperienze, delle vecchie esperienze, delle strane esperienze…Ma se provassimo a…? “No, no grazie, non me la sento.” Ti amo lo stesso. “Anche io ti amo”.
Sono le mancanze la nostra dotazione principale?

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