Desiderio

Desiderio, desi/derio, des/iderio, de/siderio, desider io.
Ecco. Desidero me stessa. Ho voglia di desiderarmi. Di sentirmi desiderata…
È tempo ormai che non mi desidero, che non mi faccio desiderare. Mi piace tanto. Mi sento importante, quasi figa. Sottolineo quasi.
C’è altro che desidero? Sentire ancora una volta quell’odore misto sudore-profumo, che non capisco per quale scientifico motivo mi attira così tanto. Lo sento ovunque nella sua stanza.
Manda in crisi le mie narici.
A lui disgusta, a me fa desiderare. Mi crede scema, ubriaca o forse troppo dipendente da lui.
Ho voglia di lui, di quel “profumo sudato” che non posso sentire ora, ma che so che in questo momento è aggrappato al suo cuscino.
Lo ammetto, mi fa godere. Mi fa dormire. Mi fa solletico al naso.
Mi tranquillizza, sa di casa.

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