Fiori di ciliegio

Mi guardo intorno e vengo subito invasa da una magnifica sensazione di leggerezza e serenità : sono circondata da immensi alberi in fiore che emanano i profumi più rari. Chiudo gli occhi e respiro profondamente. Subito dopo mi accorgo di quanto sembri invitante il tappeto d’erba sotto di me, così morbido che decido di sfilarmi le scarpe. È fresco. È tanto che non cammino a piedi nudi sul terreno, dovrei farlo più spesso. Vado a sedermi ai piedi di quello che probabilmente è un ciliegio, alla ricerca di uno spazio ombreggiato, e contemplo la natura circostante. Ecco che, quasi in contrasto con la calma attorno a me, i miei pensieri cominciano a correre. Vanno veloci, per conto loro, senza che niente li possa fermare. Rifletto. Rimpiango. Ricordo. Penso.
Penso che quando me ne sono resa conto era ormai troppo tardi. Mi eri sfuggita, come le foglie autunnali spinte dal vento, che prima che tu te ne accorga sono già un puntino lontano sull’orizzonte. Ovviamente non avevo mai riflettuto a fondo su quanto fosse fondamentale la tua presenza, perché ormai questa è una regola di vita: riconosciamo cosa è importante solo quando ci viene tolto. Vorrei solo tornare indietro nel tempo, a quei momenti di felicità, di spensieratezza assoluta, in cui eravamo talmente vicine da pensare che non potesse essere diversamente. Ogni tanto provo addirittura a rimediare, a far tornare tutto com’era, così da convincermi che in fin dei conti non è cambiato nulla. Ma presto mi rendo conto io stessa dell’assurdità delle mie pretese. In quei casi ho l’impressione di essere diventata un burattino, che ormai per abitudine ha imparato come deve recitare, ma che non riesce più a dare spessore alle parole. Manca di spontaneità . A volte vorrei invece che fossi tu ad accorgertene, a provare ciò che provo io e a sentire quella malinconia che tante volte mi ha fatto desiderare che il tempo si fermasse. E purtroppo non succede mai. Mi manca tutto, ogni singolo dettaglio, persino il suono delle tue parole e della tua risata, che a volte immagino di sentire anche se tu non ci sei. Mi manca tutto, ma non so cosa farci. Ormai fra noi si è creato un vuoto.
Vengo riportata alla realtà da qualcosa che, interrompendo il flusso dei miei pensieri, mi sfiora la testa e vola per terra. Abbasso lo sguardo e noto ai miei piedi un fiore. Un fiore rosa. Rosa pallido. È così delicato che ho paura di rovinarlo, prendendolo fra le dita. Lo osservo attentamente: è un fiore di ciliegio.

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