Mai dire mai

Che tu te ne accorga, che tu ne sia consapevole: esiste, fidati di me, ed è stato messo nelle tue mani perché tu lo possa spendere nel modo che ritieni migliore. Ecco. Ecco io questo ti auguro, perché penso basti a renderti una persona più felice. Se infatti dovessi scegliere qualcosa di cui non vorrei mai essere privata, avrei già la risposta pronta: il mio futuro. Questo tempo incerto e indefinito su cui poter sognare, in cui poter sperare. Sarebbe naturale considerarsi fortunati anche solo per aver ricevuto un’ opportunità del genere: una completa libertà di decidere che cosa ne sarà di noi. Eppure sembra così semplice, così banale, tanto che pare scontato che qualche volta ci venga chiesto: “Ma…hai già pensato a cosa farai poi?” e spesso questa domanda ci coglie impreparati, questo poi ci confonde, crea confusione. E invece non dovremmo reagire così. Non è importante avere già la risposta, anzi è proprio questo che rende il poi affascinante: il poter decidere noi per noi stessi, il poter scegliere e cambiare idea, dopo che ci siamo accorti di aver preso la strada sbagliata. Una volta compresa l’ esistenza di questo tempo indeterminato davanti a noi, allora sì che sarà possibile sognare e immaginare qualsiasi cosa, e dal momento che niente è già stato stabilito, allora a rigor di logica niente sarà impossibile: fino all’ultimo persisterà anche solo quel minimo di speranza e di imprevedibilità che permetterà all’incredibile di diventare possibile.

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